Espresso im Weltall

Wer ihren Lebenslauf liest, mag vermutlich erst einmal nicht glauben, dass es sich um den einer jungen Frau handelt - würde er doch genauso gut zu dem Helden eines Actionfilms passen. Samantha Cristoforetti ist Kampfpilotin, Flugingenieurin und Astronautin. Bekannt wurde sie vor allem als erste Italienerin im All. Porträt einer überraschend vielseitigen und talentierten, vor allem aber zielstrebigen Frau.

Questa milanese di 38 anni è piccola di statura, ha due grandi occhi castani e sorride spesso. Non assomiglia affatto all’immagine che di solito abbiamo di un’astronauta. Dando un’occhiata al curriculum di Samantha Cristoforetti, si capisce tuttavia subito che la scelta di questo tipo di professione era per lei quasi inevitabile.

Die Verwirklichung eines Traums
L’universo l’ha sempre affascinata. Tra i suoi libri preferiti si trova il romanzo di Douglas Adams Guida galattica per gli autostoppisti, già da bambina era una fan della serie Star Trek e a scuola scriveva dei temi su un volo nello spazio. Era la combinazione perfetta delle sue due passioni: la tecnica e il volo. Quando poi la piccola Samantha comunicò ai suoi genitori che voleva diventare astronauta, questi capirono subito che non si trattava del tipico capriccio momentaneo tanto tipico dei bambini.
Cristoforetti ha così organizzato i suoi studi non perdendo mai di vista quel suo sogno, quel suo scopo finale, studiando tra le altre cose tecnica aereonautica e astronautica e diventando più tardi pilota dell’arma italiana. È una tipa tosta e dice di se stessa: „Non sono una che si lascia abbindolare da battute stupide.“ In un ambiente così dominato dagli uomini come il suo c’è un solo modo per sopravvivere: essere determinata.

Eine facettenreiche Frau
Ma Samantha Cristoforetti è anche riuscita nel frattempo a coltivare altri interessi e talenti personali, come ad esempio il suo debole per le lingue straniere. È infatti in grado di condurre interviste in tedesco, inglese, francese e russo. Come se non le bastasse, sta pure imparando il cinese. Ma non solo, Cristoforetti ha anche altri appassionanti hobbies, degni di un film d’avventura: scala le montagne, esplora le grotte, fa apnea subacquea ed è pure una radiotelegrafista a livello amatoriale. Sembra quasi non essere umana. Addirittura, quando le venne chiesto se abbia paura di ritrovarsi a fluttuare liberamente nello spazio, nel caso in cui delle riparazioni all’interno della stazione spaziale lo avessero richiesto, ha risposto: „Bella domanda. È difficile aver paura di qualcosa che si desidera così fortemente, come nel mio caso una passeggiata nello spazio.“ Ma nella preparazione a questa avventura nello spazio Samantha Cristoforetti ha dovuto anche investire del suo: due ore al giorno di sport per ben sei anni, divise tra jogging, sollevamento pesi e nuoto con una tuta pressurizzata appositamente fabbricata. Ma personalmente l’astronauta preferirebbe giocare a pallavolo o fare yoga.

Bodenständigkeit im Weltall
A leggere tutto su Samantha Cristoforetti si pensa probabilmente che si tratti di un robot piuttosto che di una persona normale. Ma in questo modo commettiamo un’ingiustizia nei suoi confronti, dal momento che Cristoforetti è in realtà una persona molto aperta e dotata di senso dell’umorismo. Insieme al fatto di „infliggersi“ prelievi del sangue per scopi di ricerca, ha realizzato anche un video, dove mostra come gli astronauti si curino capelli e unghie in assenza di gravità. Cristoforetti ha inoltre portato con se nello spazio qualcosa di tipicamente italiano: una macchina del caffè, con la quale ha preparato il primo espresso nello spazio. Davanti all’immagine di un’astronauta proposta dal film premio Oscar Gravity Cristoforetti non ha potuto far altro che sorridere: ciò ha ben poco a che vedere con la realtà dell’ISS, a detta sua. La rappresentazione di una stazione spaziale era invece secondo lei molto vicina alla realtà e anche la musica e le immagini le sono assai piaciute.
Durante il suo viaggio verso l’ISS l’astronauta aveva con sé anche una bandiera di Mission Futura, progetto realizzato dai suoi amici a sostegno delle persone diversamente abili. Si tratta di una persona costretta su una sedia a rotelle, che nonostante questo si lascia addestrare come pilota, anche al fine di incoraggiare altre persone come lei a lottare per realizzare i propri sogni. Con questo Cristoforetti intende rendere pubblico il suo impegno in questo progetto e diffondere il suo messaggio. Del resto ciò calza a pennello anche col motto della sua missione: Dare to fly.
Anche se si fa fotografare sempre in pose da supereroe per il Süddeutsche Zeitung Magazin, Samantha Cristoforetti è rimasta tuttavia sorprendentemente coi piedi saldamente a terra.

Lorena Greppo, Ostfi ldern
traduzione di Margherita Mascalchi, Bonn

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