Vokabelkasten: 

l’orgoglio – Stolz; sontuoso – prächtig; il fasto – Prunk; rimembrare qc. – sich an etw. erinnern; esimio – hervorragend; il benvolere – Zuneigung; scapestrato – zügellos; vantarsi di qc. – sich einer Sache rühmen; perseguitare qc./qn. – etw./jmdn. verfolgen; lo strazio – Qual; dispendioso – kostspielig; senescente – alternd; elogiare – loben; l’operosità – Arbeitsamkeit, Eifer; stentare a credere – mit Mühe glauben können; il capolavoro – Meisterwerk; ammaliare – verzaubern; avveniristico – zukunftsorientiert, zukunftsweisend; stregare – verhexen; ghiotto – gierig; spartire – aufteilen; agiato – wohlhabend; instancabile – unermüdlich; l’affarista (m./f.) – Geschäftemacher(in); attonito – erstaunt; a repentaglio – in Gefahr; minaccioso – bedrohlich; le maree (f. pl.) – Gezeiten; in manette – in Handschellen; la sporcizia – Schmutzigkeit; il rimpianto – Bedauern

Im Spiegel der Vergangenheit

Er lobte Neapels saubere Straßen und war begeistert vom märchenhaften Rom. Doch seit Goethe im 18. Jahrhundert Italien bereiste, hat sich viel verändert. onde-Autor Luca Paggiaro reist auf den Spuren des Dichters und untersucht, was von Italiens Schönheit übrig geblieben ist.

Perché regioni paradisiache come la Sicilia e la Campania hanno un tasso di disoccupazione così alto? Perché il Papa toglie ai ricchi per dare ai poveri e i politici tolgono ai poveri per arricchire se stessi? Perché le città più benestanti sono anche le più corrotte? Forse perché altrimenti l’Italia non si chiamerebbe Italia…

Das Abenteuer Republik
Quanti italiani ricordano con orgoglio le passate glorie dell’Impero romano, la fiorente cultura del Rinascimento, i sontuosi fasti della Repubblica veneziana? E quanti invece rimembrano gli epici versi di Dante e Petrarca, le esimie opere di Machiavelli e Tasso, le poetiche scene di Goldoni e Alfieri?
Ma guardando bene, davvero tutti questi celebri monumenti e illustri testi furono costruiti o scritti in Italia? No, essa allora non esisteva. Il Belpaese è una nazione piuttosto giovane, nata dal fortunato benvolere di Francia e Inghilterra e una democrazia ancora più recente, figlia del capitalismo americano. L’italiano è poi un idioma assai moderno, diffusosi nel dopoguerra grazie all’innovativo mezzo televisivo. L’Italia somiglia perciò a un adolescente scapestrato, che nonostante la sua tenera età si vanta di avere una grande esperienza. Ecco il primo di un’interminabile serie di contrasti, dai quali il nostro Paese è perseguitato.

Anfang einer Reise - Sizilien
Le contraddizioni per l’Italia sono la sua straordinaria bellezza ma anche il suo orrendo strazio. Non resta pertanto che conoscerle, magari comprenderle, fino anche a giustificarle. E per farlo, mi sono ispirato a un vostro antico concittadino, attratto dall’irresistibile fascino dell’Italia e magari anche delle italiane… 200 anni dopo Goethe, percorrerò anch’io un moderno Italienische Reise, nel Belpaese di oggi, unito (vediamo …).
Partiamo da quella che per il poeta era “der Schlüssel zu allem”, dalla Sicilia. Infatti l’isola è una delle chiavi per comprendere i contrasti dell’Italia. E di contrasti la Sicilia ne ha molti. Ha paesaggi meravigliosi e coltiva prodotti squisiti, potrebbe perciò vivere soltanto di turismo o di agricoltura. Invece è la regione italiana col tasso di disoccupazione più elevato (più del 20 per cento). Colpa soltanto della mafia? No, anche e soprattutto della dispendiosa e senescente politica siciliana, dotata di un parlamento autonomo e di un’abnorme burocrazia. Ma pure dell’Unione Europea e del governo italiano che insistono ad alimentarla.

Schönheit und Müll - Neapel
Con un breve volo raggiungiamo la città più italiana d’Italia, nonché la capitale del Mezzogiorno, ossia Napoli. Il poeta di Francoforte ne elogiò la pulizia delle vie e l’operosità dei cittadini. Pertanto stenterebbe a credere come questa perla del Mediterraneo (soprav)viva oggi sommersa dai rifiuti (non più quelli sulla strada, bensì quelli tossici interrati dalla Camorra) e abbia un disoccupato ogni quattro persone. Tutto ciò in contrasto con storici capolavori come Pompei e Ischia, che ammaliarono Goethe e continuano ancora ad ammaliare Frau Merkel (e tutti i turisti tedeschi).

Demut und Korruption - Rom
Un avveniristico Frecciarossa ci conduce poi nella superbia di Roma, la caput mundi. Se l’autore del Faust criticò la maldestra retorica di Pio VI, egli rimarrebbe invece stregato dallo stile umile e umano di Papa Francesco, il solo degno rappresentante della nostra capitale (e forse pure della nostra nazione). Ma mentre questo amato pontefice aiuta poveri mendicanti, a qualche metro di distanza i nostri ghiotti politici di Montecitorio e Palazzo Madama si spartiscono ricchezze e privilegi indicibili. E noi cittadini, i veri registi di tale spettacolo impietoso, li eleggiamo, li paghiamo e … taciamo.

Motor der Vetternwirtschaft - Mailand
Salendo ancora si giunge in un’altra capitale italiana, quella economica, ossia l’agiata Milano. Sul progredito centro del Nord, l’instancabile motore dello sviluppo italiano, sono attualmente puntati gli sguardi del mondo intero grazie all’insigne vetrina dell’EXPO 2015. Un evento unico per il Belpaese, ma soprattutto per i golosi affaristi e politic(ant)i locali, spartitisi appalti milionari in un infimo caso di corruzione. Tutto ciò sotto gli occhi attoniti di tutto il pianeta (ma per fortuna non di Goethe).

Untergang der Romantik - Venedig
Viriamo quindi a Est e approdiamo così a Venezia, la città più romantica del mondo, un autentico museo a cielo aperto. La fragile esistenza del capoluogo lagunare è però messa a repentaglio, questa volta (apparentemente) non a causa della cattiva politica né della crisi economica, bensì del cambiamento climatico. La geniale soluzione per l’acqua alta, divenuta sempre più minacciosa, è l’elefantiaco progetto del MOSE, un modernissimo sistema di dighe per isolare la città dalle maree. Avrebbe potuto essere un prestigioso vanto per la nostra nazione, invece è presto divenuto un’indecente scandalo di corruzione e di finanziamenti illeciti. In manette sono finite 35 persone, incluso il sindaco Orsoni! (Ve lo immaginereste, in Germania, il sindaco di un comune come Amburgo in manette?). Goethe criticò in effetti la sporcizia nelle strade della città (… che è rimasta), eppure non si accorse di quella nei palazzi della politica.

Geht es überhaupt anders?
Ecco, io sinceramente mi fermerei qui, e scapperei di corsa a Passavia. Mi rimarrebbe tuttavia il terribile rimpianto di ritrovare tra venti, trenta, cinquant’anni un Paese ancor più irriconoscibile. Come cittadino sento perciò il dovere di tornare in Italia, una nazione ricca soltanto di contrasti. Che amo e che odio così fortemente, che vorrei ma non potrei immaginarmela diversamente. Chissà, forse sono pure io pieno di contraddizioni.

Luca Paggiaro, Passavia

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