Italia del sud 2035

Im diesjährigen concorso drehte sich alles um die Zukunft Italiens. Lisa Nüßlein schildert uns in ihrem Aufsatz ihr Bild Italiens und wie sich dieses in den nächsten 20 Jahren ändern könnte. Für ihren hoffnungsvollen Beitrag erhielt Lisa den ersten Preis des onde-Schülerwettbewerbs 2014/15.

Mia nonna mi racconta spesso di quando viveva nel Sud Italia nel 2015. Secondo lei la situazione era terribile in confronto a oggi.
L’organizzazione criminale si era infiltrata dappertutto già da diversi anni: in politica, nell’economia. Non era più possibile, per avere successo come politico, non collaborare con queste organizzazioni. Inoltre era molto pericoloso vivere come il loro aperto avversario.
Nel Sud d’Italia i villaggi e le città restavano arretrati perché nessuno osava il compito di apportare apertamente dei cambiamenti significativi. Il Nord invece era sbocciato grazie alla vicinanza di altri Paesi economicamente forti. Qui si erano stabilite molte aziende e con esse erano stati creati posti di lavoro. Le aree industriali erano ben collegate tra di loro e ampliavano continuamente le loro infrastrutture.

Süditalien in der Krise
Mia nonna è cresciuta vicino alla città di Napoli. Non appena la crisi economica colpì fortemente questa parte dell’Italia, suo padre perse il lavoro come innumerevoli altre persone. I prezzi aumentavano ma nessuno comprava perché c’erano pochi soldi e si doveva risparmiare. L’intera economia stagnava, la produzione veniva frenata perché era semplicemente troppo costosa. Dall’altra parte a causa del debito nazionale la politica e l’economia avevano bisogno di assistenza dall’estero. La Mafia approfittava di questa crisi per estendere il suo potere e la sua influenza. Così da oltre settant’anni la Mafia manteneva completamente il controllo sulle sue terre in Sicilia, Campania e Calabria. Qui i boss governavano completamente utilizzando la propria polizia. Per fare questo la Mafia gestiva lo smaltimento dei rifiuti tossici, l’estorsione delle tangenti, la corruzione e la tratta di esseri umani. Negli anni precedenti alcuni dei clan erano emigrati altrove, cosicchè essi erano ormai in tutto il mondo. Il loro forte networking metteva sempre più in pericolo la stabilità interna dell’Europa.

Aufschwung durch politische Impulse
Pertanto si era deciso con grande determinazione di procedere per elaborare un’agenda comune contro questo problema europeo conclamato. La stessa Italia aveva inoltre continuato l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita nel Sud per contrastare l’esodo rurale e l’impoverimento. Obiettivo primo e principale era quello di riconquistare il controllo statale nell’Italia del Sud. Supportate dalla cooperazione europea, le operazioni di polizia si erano moltiplicate enormemente, perché si sospettava che le roccaforti dei clan fossero nel Sud d’Italia. Molto per il recupero della parte meridionale del Paese venne fatto dalla politica. Attraverso un nuovo bilancio della gestione ora c’erano più soldi disponibili che mai. Grazie a un governo stabile che aveva portato riforme, ora esse venivano applicate sempre di più. Le infrastrutture vennero completamente rinnovate o ristrutturate. Asili, scuole e strutture pubbliche vennero ricostruiti. Attraverso sovvenzioni le aziende vennero incoraggiate a stabilirsi nell’Italia del Sud. Qui vennero creati posti di lavoro, il numero dei disoccupati calò così come anche l’altissimo tasso di disoccupazione giovanile. Il tasso di criminalità diminuì. Di conseguenza molti giovani videro una nuova speranza per il loro Sud e ci rimasero. Volevano fare la differenza. I posti di lavoro e l’Università diedero loro la possibilità di istruirsi. Tutto questo portò infine a una ripresa economica del Sud. Nonostante il terreno sterile il Sud offriva numerose attrazioni e i turisti si sentivano più sicuri e accorrevano più numerosi. Anche i turisti furono una fonte di reddito.

Das Blatt hat sich gewendet
Attraverso tutte queste innovazioni godiamo ora, qui nel Sud, di nuovi distretti modernizzati, le cui linee di potere a livello nazionale sono protette dalle intemperie. Inoltre, buone istituzioni educative formano la regione. Qui ci sono molte banche e c’è lavoro nel settore servizi, essendo l’agricoltura qui difficile da operare.
Ora vivo in un piccolo villaggio fuori Lecce. L’autobus qui passa quasi ogni ora e come in tutti gli altri paesi esiste un mercato alimentare. Inoltre ci sono molte feste nei piccoli villaggi. Anche i crimini e l’inquinamento ambientale sono diminuiti.
Tuttavia, ci sono cose che sono state appena cambiate. L’Italia ha perso poco del suo fascino originale nonostante le innovazioni: le molte piccole automobili, gli scooter o lo stile di guida ad esempio sono sempre gli stessi. Inoltre di sera si va ancora molto volentieri al ristorante. Anche con l’orologio non c’è esattamente un buon rapporto. Anche la passione per il limoncello e la coltivazione dei limoni sono rimaste.
La decisione finale dell’Italia del Sud a voler cambiare qualcosa nelle circostanze e a investire i soldi solo per il futuro beneficio l’hanno avuta la politica del Paese e l’economia insieme, per stabilizzare la situazione e anche per migliorare. Così tutta l’Italia è diventata di nuovo un attraente Paese membro dell’UE, influente, economicamente forte, la cui opinione conta molto quando si tratta di prendere decisioni a livello europeo.
Sono contenta che nell’Europa centrale possiamo sentire nuovamente queste belle notizie ma anche orgogliosa della mia Italia che ha superato un così brutto momento.

Tanti saluti da Lucia dall’anno 2035!

Lisa Nüßlein, Bamberg

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