Vokabelkasten: 

per esattezza – um genau zu sein; primeggiare – die erste Stelle einnehmen; l’ammirazione (f.) – Bewunderung; aggravarsi – sich verschlimmern; il malcontento – Unzufriedenheit, Missmut; l’affinità (f.) – Ähnlichkeit, Verwandtschaft; andare alla
deriva
– abtreiben; viscerale – innig, hingebungsvoll

“Mit Birkenstock und Bierflasche”

Für ihren Beitrag zum onde-Schülerwettbewerb haben Oliver Kocik, Sven Wang und Dimitri Rousiamanis ihre Italienischlehrerin interviewt und sie gefragt, wie sie das Verhältnis zwischen Deutschland und Italien wahrnimmt. Mit dieser besonderen Idee haben sie den zweiten Platz des onde-Schülerwettbewerbs 2013/2014 erreicht.

Siamo Oliver, Dimitri, e Sven e frequentiamo il Leibniz Gymnasium di Düsseldorf. Per
rispondere alle domande del bando di concorso abbiamo deciso di intervistare la nostra
insegnante d’italiano che è italiana ma vive da anni in Germania.

Di dov’è esattamente?
Sono un’italiana del nord, per esattezza trentina. Il Trentino non è considerato proprio
come una regione tipica italiana. È visto come un’isola felice, dove le cose, nonostante
la crisi, funzionano. La vicinanza con il mondo tedesco ci rende agli occhi degli italiani
del sud un po’ tedeschi. C’è da tener presente che fino a conclusione della Prima
Guerra Mondiale il Trentino faceva parte dell’Impero austroungarico.

Che cosa pensava da bambina dei tedeschi?
Da bambina per me i tedeschi erano un po’ strani. Li vedevo girare in estate per le
strade di Riva con i pantaloncini corti, i calzini e i sandali Birkenstock, spesso con una
bottiglia di birra in mano. Ai miei occhi non primeggiavano per il buon gusto.
Per quanto riguarda la moda e il mangiare li ho sempre considerati inferiori agli
italiani. Devo dire che oggi le cose sono cambiate radicalmente.

Ha sempre avuto il desiderio di vivere in Germania?
No, ho sempre voluto vivere in Italia ma avendo studiato Lingue e Letterature Straniere
il mio fine era anche quello di specializzarmi in tedesco.

Come sono i rapporti tra la Germania e l’Italia?
Anni fa c’era molta ammirazione nei confronti della Germania, per l’amministrazione e
soprattutto per il successo economico raggiunto. Con l’aggravarsi della crisi, è venuta
meno l’ammirazione e si è diffuso un certo malcontento nei confronti dell’Europa e
anche della Germania, ritenuta responsabile dell’eccessiva austerità imposta all’Italia.

Le piace la Germania? Cos’è diverso qui? Cosa invece uguale? Cos’è migliore
o peggiore rispetto all’Italia?

Non è semplice dirlo. Per fortuna rispetto a una volta molte cose sono diventate comuni:
c’è molta affinità tra i due stati: le frontiere sono libere, e con la globalizzazione molte
differenze sono state livellate. Ci sono comunque delle caratteristiche che rimangono proprie dei vari paesi.

Se Lei vivesse in Italia e fosse solo di passaggio in Germania, penserebbe di
rimanere qui per sempre?

Se io ora vivessi in Italia, forse mi lamenterei del fatto che l’Italia è un paese un po‘ alla
deriva
. Quindi potrei sentirmi molto attratta dall’efficientismo teutonico. È inevitabile però
che uno si senta visceralmente legato al paese in cui è nato.

Oliver Kocik, Sven Wang und Dimitri Rousiamanis besuchen die Einführungsphase des Grundkurses Italienisch am Leibniz-Montessori-Gymnasium Düsseldorf.

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