Vokabelkasten: 

crollare – zusammenbrechen; il pranzo al sacco – Lunchpaket; l’egittologa – Ägyptologin; la vicenda – Geschehnis; il geroglifico – Hieroglyphe; la gonnella – Rock; trattenere – zurückhalten; a squarciagola – aus vollem Halse; dimenarsi – sich winden; il papiro – Papyrus

Verbrechen zwischen Sarkophagen

In ihrem Beitrag zum onde-Schülerwettbewerb erzählt uns Maria Lucia Maltagliati von einem Museumsbesuch der besonderen Art: Marta freut sich auf den Besuch im Ägyptischen Museum, doch sie ahnt nicht, welches Abenteuer sie dort erwartet… Für ihre spannende Geschichte und ihr Gedicht Milano 2014 erhielt Maria Lucia Maltagliati den Sonderpreis des onde-Schülerwettbewerbs 2013/2014.

Era primavera e la primavera, si sa, è tempo di gite scolastiche. Marta, una ragazzina di Roma, era in viaggio con la sua classe, diretta a Milano: avrebbe dovuto visitare la città. Durante la prima giornata, la sveglia all’alba, il viaggio e la coda per salire sulla cupola del Duomo di Milano, avevano fatto sì che, dopo cena, Marta crollasse esausta sul letto a castello dell’albergo.

Ein dichtes Programm
Ore otto: colazione e poi, via; anche il programma della seconda giornata era fitto di appuntamenti. Avrebbero visitato il Castello Sforzesco e nei giardini avrebbero dovuto consumare il pranzo al sacco. All’ingresso del castello, c’erano già altre scolaresche in coda. Finalmente arrivò il turno della classe di Marta, conobbero la loro guida e poi via in fila per due fino al Museo Egizio. In breve tempo Marta, che adorava la storia e desiderava da sempre essere un’egittologa, si era persa nelle parole e nei racconti della guida e i popoli e le vicende del passato stavano diventando concreti.

Allein
Tra mummie e faraoni, sarcofagi e geroglifici, Marta non era più Marta, ora era una Indiana Jones in gonnella e la sua mente volava lontana oltre i confini della fantasia. All’improvviso, forti colpi di tosse la riportarono alla realtà e realizzò che in quell’angolo d’Egitto a Milano era rimasta sola: la sua classe era passata oltre, sicuramente senza accorgersi della sua assenza. Che spavento! “E ora che faccio?” pensò Marta. Trovarli non sarebbe stato facile con tutti quei saloni e quella quantità di rumorosi ragazzini. Sforzandosi di trattenere le lacrime, Marta si fece forza e proseguì il percorso.

Ein rettender Biss
Nella sala successiva notò un distinto signore che, con ‚nonchalance‘, stava sottraendo il portafoglio dalla borsa di una signora intenta a chiacchierare in una lingua straniera. Fu così che dopo un attimo di incertezza, Marta gridò a squarciagola: “Al ladro! Al la…!” ma non poté finire la frase, perché un signore alto e magro la prese da dietro e le tappò la bocca. Marta, appena realizzò quello che stava succedendo, iniziò a dimenarsi poi le venne un’idea: morse un dito al signore. Questi a sua volta emise un grido di dolore: “Ahiaaaa! Maledetta ragazzina” e lasciò la presa. Marta non perse tempo e schizzò via.

„Grazzia tanta“
A questo punto il ‚Signor Ladro‘ lasciò cadere il portafoglio ed insieme al suo complice, se la diede a gambe. La signora alla quale i ladri volevano rubare il portafoglio, si girò e con una faccia a metà fra l’incredulo e lo spavento, si rivolse a Marta con un: “grazzia tanta, Signorita”. Bene, anche per oggi Marta aveva fatto una buona azione e mamma e papà sarebbero
stati fieri di lei.

Traum von Ägypten
Oh, oh! Quasi si era dimenticata di essersi persa. “Forza Marta”, pensò fra sé e sé e si incoraggiò a procedere. Che sollievo! I suoi compagni, la guida e gli insegnanti, erano tutti davanti ad un papiro. Marta pensò che non avrebbe raccontato a nessuno la sua avventura. Quella notte, in albergo, sognò che era un’Egizia…

Maria Lucia Maltagliati, Milano

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